martedì 15 maggio 2007

considerazioni sulla mia felicità

mi ritrovo spesso a scontrarmi con il mio umore altalenante... il mio far dipendere la mia felicità da motivi in verità piuttosto futili.
sono al settimo cielo, poi divento serena e poi basta una cazzata per farmi venire il nervoso, lo stomaco si chiude e manderei al diavolo chiunque mi si avvicini... poi mi passa, oppure me lo fanno passare... e mi ritrovo in una situazione di stallo in cui sono incerta se essere felice o meno, per poi decidermi a essere di nuovo felice.
perchè essere felice in realtà è più tile che non esserlo. mi chiedo, a che serve avercela con il mondo? il mondo cambierà? oppure si impegnerà a rendermi felice? io non credo. mi chiudo in me stessa e sono inavvicinabile e allora è difficile che possa cambiare umore... ma se invece mi sforzo di essere felice, ho più probabilità di decidermi che ne so ad uscire e andare a divertirmi, e allora magari capita che mi succede davvero qualcosa di bello...
pensiero contorto ma io sono così, contorta.
e allora adesso ho i 5 minuti in cui sono arrabbiata, ma mi passeranno, perchè è inutile stare così...

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