domenica 3 giugno 2007

cronaca di una giornata... da non ripetere!

mi sveglio, è il 2 di giugno, festa... e io devo andare in ufficio.
l'unica demo che ho salta, e quando mi danno la riserva... il figlio di questa ha la varicella.
arrivo a casa mia, chiedo a mia madre se l'ho fatta e lei mi dice che non lo sa... ora dico... mi avessero adottata da grande, ma erano in casa quando ero malata da piccola... cmq indecisione se ho fatto varicella, rosolia o morbillo. è come giocare al lotto: una l'ho fatta, l'altra sono vaccinata e la terza è l'incognita... chi indovina vince un premio. nel dubbio ridò indietro la demo: giorno di vacanza non richiesto.
bene ho un sacco di cose da fare in casa, peccato che non ho assolutamente voglia di fare niente e poi i miei reclamano la mia presenza per commissioni e lavoretti in casa dato che "non ci sei e quando ci sei non ci aiuti?"... riesco a ritagliarmi un momento in cui vedere la coppa america. poteva essere l'unica soddisfazione della giornata, se non fosse che non c'era storia e luna rossa ha perso.
in un modo o nell'altro il pomeriggio passa, alle 18.30 i miei già mi parlano della cena quando io sto ancora digerendo il pranzo. per quanto io tenti di rimandare ore 19.25 siamo seduti a tavola. fame zero, mangiucchio qualcosa e mia madre sostiene che sto male e che devo andare dal medico. incomprensibile per lei che io mediamente abbai volgia di cenare intorno alle 21...
serata degna della giornata, esco ma poco convinta e rimango poco convinta tutto il tempo. dopo un veloce saluto, attivo un altrettanto veloce giro di sms per valutare se c'è un'anima viva con cui uscire e cercare di dimenticare... ma il mondo mi è avverso e tutti sono fuori città, oppure stanno dormendo, tutto ciò che ottengo è una breve chiaccherata su msn, in cui il succo della questione è: "ce ne saranno altre". meglio che niente eh!
cigliegina sulla torta... arrivo e dopo solo tre giri dell'isolato parcheggio la mia 600, ovviamente nel posto più lontano da casa, dopo un po' che sono a casa, già in pigiama, cerco il cell per spedire l'ennesimo sms di richiesta di aiuto per il mio morale, e mi accorgo che non ce l'ho. lasciato in macchina, deduco in bella vista sul sedile del passeggero. ora, considerando che mi hanno già aperto la macchina pochi giorni fa, mi è sembrata una saggia idea uscire (in pigiama) e andare a riprenderlo. ovviamente quando sono arrivata alla macchina ha ricominciato a piovere e io non avevo l'ombrello.
ecco. dire che è tutto.
un bel "ma vafff...." ci sta troppo bene direi.
notte blog

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