martedì 8 maggio 2012

IL BAMBINO RUBATO - PAUL CODY

questo è uno dei libri più strani che ho mai letto. e non so se consigliarlo o meno, ma andiamo con ordine.

il fulcro del libro è un rapimento: un bambino viene rapito e sparisce apparentemente nel nulla. la storia però non è raccontata come accade di solito, sotto forma di romanzo. ma viene raccontata sotto forma di mini racconti. una formula originale, che però secondo me non rende bene la storia e non crea nè suspence nè interesse. io ho finito il libro solo perchè capire dove si voleva finire, fra l'altro in alcuni casi anche i mini racconti li ho trovati un po' confusionari.

a raccontare del bambino prima del rapimento ci sono la maestra e un passante. dopo il rapimento lo intravede una cameriera. poi è il turno di un poliziotto che si occupa del caso. poi del dottore che lo medica in ospedale e lo dimette senza curarsi di indagare su chi sia. ci sono mini racconti in cui pare essere lui stesso a raccontare la storia.

a prescindere da come è raccontato, il rapimento di un bambino sempre una triste vicenda. in questo particolare caso il bambino viene attirato da uno sconosciuto in macchina con la scusa di una ragedia accaduta ai suoi genitori. dopo di che iniziano a vagare per tutti gli usa, in macchina, facendo sosta nei motel. il rapitore abusa del ragazzino, e allo stesso tempo lo coccola dicendogli che lo ama e che lo terrà sempre con se.. non è chiaro come accada, ma ad un certo punto il rapitore sparisce e diventa lui stesso un rapitore di bambini, a cui però non fa del male e anzi in un caso porta il bambino dalla polizia. il ragazzo (perchè ormai il tempo è passato anche per lui) è ricoverato in un istituto psichiatrico. e nell'ultimo mini racconto pare sia condannato a morte, probabilmente per quello che ha fatto a un bambin che ha rapito.

la storia sarebbe stata anche per certi versi interessante, e anche il modo di raccontarlo lo è. ma l'ho trovato davvero difficile da seguire. i mini racconti però sono molto accurati e molto ben scritti: ciò che racconta la cameriera è effettivamente diverso dal punto di vista del fratello che all'epoca del rapimento aveva 6 anni, sia nello stile che nel modo di narrare emozioni ed eventi.

concludendo è un libro fuori dall'ordinario, sono indecisa se consigliarlo o meno perchè onestamente ho letto libri più interessanti, ma se siete curiosi se lo leggerete sicuramente non perderete tempo.

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