martedì 1 maggio 2012

LA MAESTRA - VENUS KHOURY-GHATA

non mi ricordo neanche più perchè mi ero segnata di prendere questo libro, come spesso mi accade. può darsi che io abbia letto una recensione, magari ne ho letto su un giornale oppure ho semplicmente letto anni fa qualcosa che riguardava la scrittrice, fatto sta che qualche tempo fa me lo sono ritrovata davanti negli scaffali della biblioteca e l'ho preso in prestito.

non mi aspettavo gran che, visto che non mi ricordavo neanche perchè lo volevo leggere. non sono quindi rimasta delusa dalla semplice storia che viene narrata e devo ammettere che è stata anche una lettura scorrevole anche se non lo annoverei fra i miei libri preferiti. per essere breve e soprattutto per non togliervi del tutto la sorpresa, la trama narra di una donna che sfugge dalla sua vita di malata di leucemia e si ritrova in un paesino sperduto nella sierra madre a fare da maestra ai bambini del villaggio, che in pratica sono tutti fratelli e sono di età assortita. la donna inizialmente si trova impreparata ed è ostacolata dalla popolazione della borgata ma piano piano si inserisce e arriva ad adottare uno dei bambini. storia non a lieto fine, perchè quando una malattie è incurabile prima o poi bisogna farci i conti, nonostante questo è una storia che dà modo di riflettere e strappa anche qualche sorriso.

è facile immedesimarsi in questa donna, prigioniera della sua malattia ma anche della sua vita accanto a un uomo che ha sposato in un matrimonio "di comodo" privo di amore. è facile pensare che una fuga sarebbe la cosa migliore: lontana da tutto, da chi la guarda con commiserazione, lontana da chi gli dice che è destinata a morire entro pochi mesi, lontana dal nulla che riempie le giornate. meno facile immedesimarsi nelle sue scelte future, perchè si tratta poco di scelte e molto di accontentarsi di ciò che si è trovato. passare da una vita ricca di agi a vivere in una chiesa che diventa anche scuola e in cui si dorme sulle stuoie deve fare un certo effetto. insegnare a bambini analfabeti non solo le lettere ma anche che esiste un mondo oltre il loro limitato orizzonte non è facile nè probabilmente giusto, e soprattutto questo porta gli adulti a vederla come un'avversaria più che come un'amica e un aiuto. nonostante questo, la donna in apparenza così fragile è incredibilmente forte, combatte le sue battaglie, piccole e grandi e riesce a guadagnarsi il rispetto di tutto il paese. che poi paese non è perchè sono 7 casupole in mezzo a un monte praticamente deserto. viene toccato il tema della morte, dell'amore, del rapporto genitori-figli, della sopravvivenza, del vivere con il poco che si ha.

vi consiglio questa lettura. fra l'altro ho scoperto poi in seguito che la scrittrice ha scritto più di trenta libri, quindi se questa lettura vi entusiasmerà più di quanto ha fatto con me, avrete l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda e letture future!

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