martedì 12 giugno 2012

IL KAMASUTRA DELLE LIBELLULE - MARC GIRAUD

ultimamente mi capitano spesso tra le mani letture che hanno a che fare con l'etologia e gli animali. non è una scelta casuale: ho scoperto nuovi titoli arrivati in biblioteca sull'argomento e quindi piano piano li sto prendendo in prestito. alcuni li ho cercati, conoscendo già l'autore (ad esempio i libri di giorgio celli) altri come questo sono una scelta casuale, magari dettata dalla copertina o dal titolo. inutile negare che in questo caso sono stata attirata dal titolo. bisogna ammettere che è accattivante. in realtà ovviamente delle libellula parla poco o niente, ma in effetti mi ha colpita ed eccomi qui a recensire una delle mie ultime letture.

questo libro è scritto da giraud marc, che purtroppo ha al suo attivo solo questo libro, meravigliosi invece i suoi documentari che ho trovato in rete. è un naturalista, è un ecologista.

unico libro da lui scritto appunto, è un insieme ben organizzato di aneddoti, storie, e dati sul mondo animale. il libro è organizzato nel seguente modo: un'insieme di racconti sul mondo che ci circonda. una volta finiti i racconti e le informazioni una sezione molto interessanta è costuita dai consigli per le osservazioni di animali selvatici: sia consigli pratici che un utilissimo calendario per sapere cosa troveremo in ogni stagione, fino a una "tipica" giornata estiva, suddivisa per orari perchè non tutti gli animali escono dalle loro tane alla stessa ora!

il libro è incentrato principalmente su animali che conosciamo (gatti, cani, lumache, mosche, api etc) piuttosto che su quegli animali che spesso si vedono sui documentari: il bello della natura è anche all'interno delle 4 mura domestiche, se si sa dove e cosa guardare. il lettore viene continuamente indirizzato verso la scoperta di animali che si trovano a un passo da lui, e gli aneddoti servono solo a rendere interessante l'animale in questione: una volta che si scopre come vedono le mosche o come vanno alla ricerca di un parthner in effetti le si osserva con un po' più interesse quando le si vede ronzare per casa! spesso sono riportati anche importanti appunti per il riconoscimento di uno o l'altro animale: qual'è la differenza fra un'oca maschio e una femmina? e fra una biscia o una vipera? ci sono poi anche interessanti "prove sul campo" come provare chele formiche prediligono i fiori rosa, oppure le modalità di difesa di un certo tipo di bruco. nulla di pericoloso ma allo stesso modo delle prove semplici che avvicinano al mondo animale senza rischi.

come dicevo prima l'autore è un naturalista e conseguentemente un ecologista (non penso si possa essere uno o l'altro). nel libro spesso traspare il suo punto di vista su questioni legate alla protezione del territorio, alla salvaguardia degli habitat e spesso il suo vedere la questione "da dietro le quinte" è stato un piacevole modo di ragionare su problemi di cui troppo spesso si parla senza cognizione di causa. i cambiamenti che l'uomo ha apportato all'ambiente e ai comportamenti animali non ha limite: siamo riusciti a limitare le migrazioni degli uccelli semplicemente rendendo accoglienti zone in cui prima non c'era nulla (molti uccelli "svernano" in inghilterra, dove fa più freddo ma ove moltissime persone li alimentano piuttosto che andare in paesi più caldi ma in cui non sono sicuri di riuscire ad alimentarsi), i gabbiani ora sono presenti ovunque, grazie a città e discariche all'aperto mentre una volta erano presenti solo in zone marine e via di seguito fino a d arrivare a considerazioni su rimboschimento e salvaguardia dell'ambiente che spesso ha poco a che fare con l'ambiente e molto con gli interessi di chi la fa...

la cosa interessnate è che l'autore non si ferma solo agli animali, ma parla anche delle piante, del loro modo di comunicare fra di loro, del loro essere capaci di richiamare predatori per fra fronte a un attacco, del loro allevare animali che possano salvaguardare la loro integrità... le piante sono molto più di quanto non conosciamo ed è stato davvero interessnate legger edi cavoli che quando sono attaccati da bruchi chiamano con dei feromoni i naturali predatori dei bruchi. altro che coltivazioni biologiche: la natura, se lasciata libera di agire, trova il suo equilibrio e animali e piante sono evoluti insieme, l'uomo ha tolto la naturalezza di questa crescita e, usando pestivcidi e antiparassitari, ha limitato fortemente la capacità di autodifesa di moltissime piante.

mi dispiace di essermi dilungata, ma ho trovato davvero interessante questo libro, le considerazioni dell'autore, gli argomenti trattati, la vastità e la quantità di esempi: considerate che solo l'indice alfabetico degli animali presenti occupa una decina di pagine... per quanto mi riguarda consiglio questa lettura a tutti, in particola rmodo, ora che si avvicina il natale, lo consiglio come regalo per i ragazzi e i bambini in età scolare. sicuramente sarà una lettura interessante, magari per quanto riguarda i bambini inizialmente da fare con un adulto fino a quando non diventerà abbastanza interessante da far decidere al bambino di proseguirla in autonomia. in numerosi esempi e i consigli possono essere un'ottima base per poter programmare uscite al parco per fare qualcosa di diverso dal giocare a palla... comunque verrà usato, sarà un libro che risultaerà utile, non ne dubito!

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