martedì 24 luglio 2012

IL LIBRO NERO DI AL-QAEDA - ROLAND JACQUARD

questo libro è finito nella lista dei libri da leggere qualche anno fa, poi gli anni passano, il tempo è sempre poco ed è finito nel mucchio. solo qualche tempo fa, mentre mettevo in ordine le letture da fare, selezionando quelle che la mia biblioteca aveva in sede ho deciso di prenderlo in prestito. devo essere onesta: se lo avessi letto nel momento in cui l'avevo aggiunto alla lista probabilmente ne sarei rimasta più colpita. come la maggior parte dei libri che trattano un argomento di attualità, una volta passato il momento della pubblicazione gli argomenti trattatati invecchiano, evolvono e spesso una lettura successiva non aggiunge nulla a ciò che già si è scoperto per altre fonti. purtroppo questo libro ha prorpio avuto questo effetto.

oggi giorno di al-qaeda si sa tutto, o quasi. o molto probabilmente si sa ciò che vogliono che noi sappiamo, in ogni caso l'autore del libro (roland jacquard) è stato sicuramente una delle persone meglio informate su come/dove/quando/perchè questa organizzazione abbia deciso di colpire gli stati uniti. esperto del consiglio di sicurezza dell'onu e del consiglio d'europa è autore di numerose sul terrorismo, che risulta essere il suo campo d'azione privilegiato, è riuscito ad entrare in contatto con massimi esponenti di al qaeda e trarne informazioni utilissime (allora) per capire come si muovevano i terroristi, come venivano reclutati, addestrati, scelti. il suo contributo è stato notevole e come dicevo poco prima sicuramente questo libro letto quando è stato pubblicato (2003) ha dato nuove informazioni in un momento di confusione generale riguardo questa organizzazione. ma ora.. ora questa lettura è un semplice rileggere cose già sentite, forse un approfondimento, anche se ormai parecchie delle informazioni date in "esclusiva" sono state già verificate, alcune negate e via dicendo.

il libro ad ogni modo è ben scritto, scorrevole e interessante, il libro è principalmente suddiviso in due parti di quasi uguale lunghezza. la prima è un'analisi dettagliata degli eventi, della pianificazione degli attentati con insieme interessante conclusioni dell'autore. la seconda è un insieme di documenti, l'appendice, una lunga carrellata di deposizioni, foto, schemi, disegni, intercettazioni che danno vita alla prima parte del libro.

a mio parere è stata una lettura interessante. spesso si dice che "con il senno di poi" certe scelte e certe idee sarebbero mutate. questo è uno dei rari casi in cui abbiamo la possibilità, con il senno di poi, di accedere a informazioni, a notizie e di crearci il nostro punto di vista. ovviamente non è un punto di vista esente da ciò che l'autore pensa, il libro è ovviamente di parte, ma allo stesso tempo l'autore ha cercato di rimanere obiettivo, il che considerando il periodo in cui il libro è stato scritto, non deve essere stato facile.

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