martedì 10 luglio 2012

SONO UN GATTO ANCH'IO - GIORGIO CELLI

mi ricordo, quando avevo 8-10 anni, il sabato sera a casa mia. finita la cena si attendeva con ansia che iniziasse il programma serale, ci si metteva comodi e si cominciava a viaggiare in giro per il mondo e anche più vicino, in compagnia di giorgio celli. ebbene sì, io sono cresciuta a pane e documentari e non avrei potuto chiedere di meglio. scoprire come vivono animali lontani da noi come tigri, leoni e giraffe, e allo stesso tempo scoprire cose interessanti su animali più vicini come galline e cani, è stato meraviglioso e ammetto che ancora adesso guardo sempre con piacere i documentari, anche se purtroppo sui classici canali non fanno più programmi in prima serata con protagonisti i documentari. è uno dei motivi per cui non guardo la televisione: i programmi che ritenevo interessanti e degni di essere visti sono stati sostituiti con programmi come "il grande fratello" o "l'isola dei famosi".

tutta questa lunga premessa solo per dirvi che ho sempre ammirato quest'uomo, giorgio celli. le serate passate a guardare la sua trasmissione sono sempre state piacevoli, il suo spiegare con poche e semplici parole concetti anche complessi mi ha sempre affascinata, il suo aspetto un po' da "nonno", il suo stare seduto con un gatto in braccio mentre parlava e raccontava è una cosa che ricordo con molto piacere. qualche tempo fa ho visto questo suo libro in biblioteca e ho deciso di prenderlo, memore di ricordi d'infanzia.

è una lettura interessante, molto semplice, adatta veramente a qualunque età, per quanto mi riguarda ne vedrei un ottimo utilizzo come lettura della buona notte per i bimbi che ancora non sanno leggere. questo libro è un lungo dialogo fra un professore e un giovane ragazzo, affascinato dal professore e dalla sua professione: è un etologo. chissà cosa sarà mai l'etologia, cosa comporta, che cosa si fa quando si è un etologo. inizia un bel viaggio alla scoperta delle curiosità sul mondo animale, sulle scoperte che sono state fatte, sul perchè gli animali si comportano come si comportano.

e anche se ho 31 anni e ormai di documentari e libri ne ho letti parecchi, è stato piacevole leggere del perchè i cani e i gatti non vanno d'accordo, di come la galline abbiano memoria del profilo di un falco anche appena uscite dal guscio, di come le piante si avvisino tra loro quando sono attaccate da insetti predatori. tante piccole informazioni, date in modo quasi sbadato, in mezzo a un discorso più ampio: gli animali non sono umani. banale? non tanto. alzi la mano chi non ha tifato per il coniglio inseguito dalla volpe. eppure se tutti i conigli riuscissero a scappare la volpe moribbe di fame e, sorpresa, potrebbe succedere anche ai conigli stessi dato che si riprodurrebbero più velocemente di quanto riesca a ricrescere l'erba di cui si nutrono. eppure pensiamo che la volpe sia "cattiva" e il coniglio "bravo" senza pensare è il semplice corso della natura e che la volpe non si pone grandi domande su cosa fare per mangiare, lei la macelleria a disposizione per fare la spesa non ce l'ha.

il libro è piuttosto breve, poco più di un centinaio di pagine, pubblicato nel 1996 risulta comunque attuale, anche quando parla di alternativa ai pesticidi e reinserimento delle specie animali in zone degradate. purtroppo sono problemi ancora attuali: l'inserimento di daini e cinghiali per ripopolare la fauna di zone da cui erano stati cacciati è stata una pessima idea: non hanno reintrodotto anche il loro predatore naturale, il lupo, e ora i daini e i cinghiali sono diventati così numerosi da richiedere l'abbattimento controllato da parte dell'uomo, con buona pace di ecologisti e ambientalisti. la natura è fatta di equilibri, l'uomo prima o poi dovrà rendersene conto...

ovviamente ci sono libri più completi e anche più approfonditi sull'argomento, ma questo si è rivelato una piacevole lettura, e può essere il primo passo per avvicinarsi a questo mondo che reputo molto interessante.

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