martedì 18 settembre 2012

LO SCIAMANO - NOAH GORDON

quando ho visto questo libro nello scaffale della biblioteca l'ho preso in prestito. non saprei dire il motivo, dato che la copertina non è nulla di che, non ci sono immagini che possano aver attirato la mia attenzione e allo stesso modo non avevo mai sentito parlare dell'autore. ora che l'ho letto posso dire di aver preso un buon libro, interessante e scorrevole.

noah gordon è uno scrittore non troppo prolifico, scrive un libro ogni 2 o 3 anni, i suoi libri sono ambientati negli anni 1800-1900, ha scritto una triologia dedicata alla famiglia cole, di cui questo libro è il secondo episodio, chiamata "il ciclo dello sciamano" e 2 altri libri che vedono sempre per protagonisti dei medici, il suo primo libro invece vedeva protagonista una storia d'amore fra un rabbino e una protestante, aspetto che ritorna spesso nei suoi libri a quanto ho potuto scoprire.

a mio parere questo libro ha due protagonisti, padre e figlio. inizialmente vediamo il figlio, sciamano appunto, che ritorna a casa dopo la morte del padre. il libro però dopo pochi capitoli dedicati a questo fa un salto indietro nel tempo e ci ritroviamo ad accompagnare il padre di sciamano per tutta la sua vita, dal suo arrivo in america dall'irlanda alla sua morte. a questo punto ritorna ad essere protagonista sciamano che vediamo impegnato a prendere le redini della fattoria di famiglia e continuare la sua vita. interessante come trovata questa di mettere due protagonisti nel libro, ovviamente il tutto è ben motivato: sciamano trova i diari del padre e li legge per avvicinarsi a questa figura con cui purtroppo aveva perso i contatti. l'intreccio è interessante, parecchi argomenti si sovrappongono fra loro regalandoci un libro piacevolissimo da leggere sebbene diverso da come è presentato in copertina.

diversi aspetti sono trattati dal libro, posso provare a riassumerveli, ma nulla sarà come leggere il libro in cui appunto tutti questi argomenti si fondono in armonia:
- la vita in america durante la guerra di secessione. il libro è ambientato in illinois, si parte da qualche casa in mezzo al nulla per arrivare ad avere una città a tutti gli effetti, con il suo creatore che viene eletto nel governo. il tutto è unito ai racconti di vita, a cosa si mangiava, come ci si vestiva, come si pensava. si nota molto la contrapposizione fra nordisti e sudisti ed è davvero trattato egregiamente il razzismo, lo schiavismo e tutti gli aspetti che poi sfociano nella guerra di secessione che vede protagonisti alcuni dei personaggi del romanzo.
- la medicina in quel periodo. entrambi i protagonisti, padre e figlio, sono medici. la medicina era ovviamente molto diversa da come la conosciamo ora, si arriva piano piano alla scoperta dell'uso dell'etere, i medici che lo usavano erano pionieri e risparmiavano sofferenze ai pazienti. si vede l'amore di padre e figlio per il loro lavoro, la loro costanza, il loro cercare di portare avanti la loro professione, la difficoltà di tenersi aggiornati. l'unico modo per fare pratica per poi operare le persone in modo veloce e il più possibile indolore era sezionare cadaveri, operazione che veniva compiuta in un capanno, i vivi invece venivano operati all'aperto, per avere più luce. mentre noi conosciamo gli ospedali attuali con le sale operatorie, loro operavano a cielo aperto, senza anestesia: la bravura del medico stava nel fare il lavoro velocemente e non nel farlo benissimo. scopriamo insieme ai protagonisti l'importanza del sapone per lavarsi le mani fra un paziente e un altro e anche quanto questa nuova abitudine venisse ignorata da chi praticava la professione di medico più per avere soldi che per passione...
- la vita al fronte: il padre si offre come medico civile per aiutare gli uomini al fronte. crea un sistema di barellieri per portare i feriti lontano dal campo di battaglia, mentre in quel periodo si tendeva a lasciarli morire sul campo. la vita al campo era inumana: non esistevano latrine, le epidemie erano frequenti e si soffriva la fame e il freddo. il fratello di sciamano si arruelerà con i suditi e verrà catturato, passerà 3 anni come prigioniero di guerra e quando verrà ritrovato da sciamano sarà fra la vita e la morte tanto erano difficile le condizioni di vita lì.
- l'amore. è un aspetto importante nella vita dei nostri protagonisti che sposeranno le donne che amano, non senza difficoltà. la storia di padre e figlio si ripete: sposeranno delle donne che hanno già avuto figli in precedenza, unioni che non saranno ben viste nella comunità. in particolare sciamano sposerà una donna ebrea anche senza essere ebreo, una donna che conosce da quando erano piccoli, figlia del migliore amico del padre.
- l'invalidità. sciamano è sordo. in seguito a una malattia presa da piccolo diventa sordo. questo non gli impedisce di vivere una vita normale, ma sicuramente questo è grazie al padre e agli amici che lo hanno aiutato a imparare a leggere le labbra. in un periodo storico in cui qualunque problema fisico portava al ricovero a vita, lui impara a leggere le labbra, a modulare la sua voce e a vivere una vita normale in cui impara una professione, va a teatro e visita i pazienti.
- gli indiani. sulla copertina questo aspetto viene valorizzato moltissimo, ma in realtà non è predominante rispetto agli altri. il padre di sciamano fa amicizia con gli indiani del posto e una volta comprata della terra permette loro di viverci e lavorare per lui. fa amicizia con la sciamana del gruppo, una donna molto forte e particolare, colei che darà il soprannome sciamano a suo figlio. una donna con cui non ci fu nulla se non una bella amicizia, fino a quando non venne uccisa. a questo punto inizia l'intrigo politico per cui il fondatore della città fa di tutto per passare per "cacciatore di indiani" mettendo in cattiva luce un popolo che invece si era sempre dimostrato pacifico nei confronti della cittadina. sia il padre che il figlio erano molto legati alla donna e cercheranno per anni il colpevole dell'omicidio, quando lo troverà sciamano rimarrà molto amareggiato perchè è una persona vicina alla famiglia.

penso sia una buona lettura, variegata, interessante, ben sviluppata. lo stile dell'autore mi è piaciuto molto quindi ho già preso un'altro dei suoi libri. anche se questo libro fa parte della triologia in realtà non c'è alcun legame fra i volumi, semplicemente hanno in comune la discendenza dei protagonisti, che fanno tutti parte della famiglia cole. vi consiglio questa lettura!

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