martedì 17 settembre 2013

CUORI ALLO SPECCHIO - MASSIMO GRIMELLINI

per anni ho letto la sua rubrica su "specchio dei tempi". distrattamente? neanche poi tanto. direi con una certa attesa il sabato, quando mi ritrovavo fra le mani lo speciale del giornale, prima ancora di iniziare a leggerlo davo una sbirciata alla lettera, per curiosità.

leggere della vita altrui è sempre stimolante, soprattutto se a raccontarla è il protagonista e non sono gossip o pettegolezzi, ma resoconti di storie più o meno serie, di dubbi, di domande destinate a rimanere senza risposta.

ci sono parecchi giornali con la posta del cuore, quando ero ragazzina mi ricordo che anche i gionalini per ragazzine ne erano colmi. gli piacerò? cosa devo fare se mi bacia? coma faccio se mi piace il ragazzo della mia migliore amica? poi si cresce. cambia qualcosa? pochissimo. l'unico cambiamento è l'aggiunta della paura di stare soli, di prendere decisioni avventate, di mollare tutto e tutti commettendo un grande errore. ma l'amore fa tornare ragazzini anche i novantenni, fa battere forte il cuore, avere le farfalle nello stomaco, ci fa pensare al nostro amato in ogni istante.

che gusto c'è a leggere delle lettere che parlano di amore? per certi versi sono servite a convincermi che siamo diversi da come ci descrive la tv. noi siamo capaci di avere sentimenti, struggerci per un no, il lato positivo dell'amore, e anche quello negativo, fanno ancor aparte delle nostre vite, anche se siamo sempre impegnati, anche se si lavora tanto, anche se c'è la crisi, anche se ci sono problemi "più gravi". la sera, nel letto, molti pensano all'amore della loro vita. se sono fortunati è accanto a loro, in caso contrario la faccenda si complica, ma è stato bello leggere storie di amori finiti, iniziati, di paura e coraggio.

le risposte dell'autore sono sempre ironiche, a volte dure, a volte volutamente inconcludenti. perchè all'amore non si può comandare di spegnersi. anche se la storia è sbagliata, anche se non si è ricambiati, non basta spegnere l'interruttore. e in un mondo in cui tutto sembra virtuale, in cui le amicizie si decidono con un clik, si decidono sui tasti di un telefonino, rendersene conto non è così scontato.

vi consiglio questa lettura. non è una lettura impegantiva, anzi. ma se la leggerete senza pregiudizi e con la voglia di ascoltare, si rivelerà una lettura piacevole e ricca di spunti di riflessione.

Nessun commento: