martedì 24 dicembre 2013

LETTERE DALLA KIRGHISIA - SILVANO AGOSTI

Mi è capitato per caso fra le mani questo libricino, perche di libricino si tratta: poche pagine, ma come sempre non è la lunghezza di uno scritto a fare la differenZa ma il suo contenuto. Allo stesso tempo ho letto di chi sosteneva di aver scelto questo libro come lettura estiva e sono rimasta molto perplessa: meno di 50 pagine possono considerarsi una "lettura estiva"?

è una raccolta di lettere, spedite da un favoloso stato in cui tutto è diverso dalla nostra vita: tutto è come la maggior parte vorrebbe che fosse. Uno stato utopico, uno stato in cui le persone sono prima persone e poi cittadini, colleghi, amici, parenti, genitori. Dove la priorita è la libera disponibilita del proprio tempo.

Siamo cosi abituati a impiegare il nostro tempo in modo "produttivo" da trovarci in difficolta quando non lavoriamo: in ferie, in pensione, in un momento di disoccupazione semplicemente non sappiamo cosa fare. Non sappiamo come coltivare I nostri interessi per piu di mezza giornata, non sappiamo come trovare spunti per migliorarci, siamo capacissimi a dire "se ne avessi la possibilita farei..." Ma poi spesso anche avendone la possibilita non facciamo. In questo mondo, in questo stato presentato da queste lettere invece tutto si puo, tutto è organizzato per, a cominciare dal lavorare solo 3 ore al giorno per poi poter vivere la propria vita per le altre 18. Tempo per dormire, per vivere, per sviluppare interessi e relazioni e coltivarle.

Personalmente la cosa che ho apprezzato di piu di questa breve lettura è il mettere in discussione tutto ilk sistema, dalla necessita di dover lavorare 8 ore tutti fino al nostro sistema di istruzione: fra studiare e apprendere c'e una differenza abissale e viene spiegata in modo magnifico.
Vi consiglio questa lettura, ma non come lettura "leggera" ma come spunto di riflessione riguardo l'approccio alla vita e alla gestione del proprio tempo.

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