martedì 4 febbraio 2014

L'ESECUTORE - LARS KEPLER

Ho acquistato questo libro a un mercatino dell'usato, in seguito a un consiglio di amiche: "ti piacciono I thriller? Quelli scritti dai nordici sono I migliori, prendi questo e non te ne pentirai". Concordo che I thriller di scrittori nordici sono generalmente ben scritti, e sopratutto di solito basta anche meno entusiasmo per convincermi a "provare" un nuovo autore. In pochi minuti il libro era gia diventato mio e in breve tempo è passato dal comodino allo scaffale, perche ho impiegato solo un paio di giorni a leggerlo.

Questo è il secondo di 3 libri che hanno per protagonista un investigatore finlandese, ma la lettura degli altri non è fondamentale, non è una saga ma semplicemente una serie di libri con lo stesso protagonista (ovviamente mi sono gia procurata gli altri...), scritti da una coppia di scrittori di stoccolma con lo pseudonimo di Lars Kepler. Il primo libro pare sia stato un caso editoriale di enorme successo e questo è il libro successivo. Cio non toglie che se avessi avuto a disposizione tutta la serie avrei cominciato con il primo, come sono abituata a fare: ritengo sempre che sia preferibile leggere "con ordine" I libri che vedono lo stesso personaggio presente perche si perpecisce meglio la sua caratterizzazione, ad ogni modo ho goduto della lettura di questo volume senza avere la sensazione che mi mancasse qualcosa.

Della trama, come mia abitudine, non svelero nulla, essendo un thriller non mi sembra una buona idea svelare cio che accade. Basta dire che il nostro investigare si trova alle prese con un bel mistero: da un "semplice" caso di pseudosuicidio si passa a un'indagine internazionale su traffico di armi...

Il protagonista è l'investigatore, senza dubbio, anche se in realta con una scelta geniale da parte deglia autori si vede la questione dal punto di vista di molteplici personaggi: piccoli capitoli permettono di seguire l'azione considerando diversi approcci, a volte con qualche piccolo salto temporale: una vicenda appena conclusa viene ripresa "dall'inizio" con un altro personaggio che vi ha partecipato.

Lo stile è accattivante, veloce, coinvolgente. La storia è ben congeniata, l'intreccio è ricco e pieno di colpi di scena, piacevolissimo da leggere.

Una curiosita: quando viene presentato uno dei "cattivi" per far capire fin dove le sue conoscenze potevano arrivare.... Viene citato Silvio Berlusconi, come persona importante da lui conosciuta, come dire che anche nei paesi nordici si pensa all'Italia e alle nostre "celebrita" (lascio ad ognuno la scelta di come interpretare questa citazione per cui il cattivo di turno è molto amico di Berlusconi...)

Come potete immaginare vi consiglio la lettura di questo libro: quasi 600 pagine in cui non esiste momento scontato o noioso nella storia.

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