martedì 20 maggio 2014

PAULA - ISABEL ALLENDE

come spesso accade sono arrivata a leggere questo libro per caso. o meglio, sono arrivata a leggere questo libro perchè per caso ne avevo iniziato il seguito. non conoscevo la scrittrice, forse l'avevo sentita nominare da qualche amica un paio di volte ma nulla di più. per caso mi è capitato per le mani il suo seguito "lettere dal mondo" e mi sono resa conto che era meglio leggere la "prima parte" per poi proseguire con la seconda è stata una buona scelta e sono rimasta molto colpita da entrambi gli scritti.

Isabel Allende ha avuto una vita ricca di eventi, travagliata e molto appassionante. non solo perchè l'ha descritta con passione, ma perchè anche togliendo dalla storia tutti i "fronzoli letterari" la sua vita è stata decisamente piena di avvenimenti, sicuramente aiutata dal particolare momento storico in cui è vissuta. Isabel racconta la sua vita alla figlia in un momento molto difficile: Paula è in coma, non si sa se è una situazione temporanea o definitiva. quando lo sconforto prende il sopravvento sono in molti a consigliare alla madre, Isabel appunto, di scrivere. lei è una scrittrice di professione, scrivere la distrarrà e le permetterà di trovare, forse, la forza per far fronte alla situazione.

così Isabel prende carta e penna (altri tempi ormai...) e inizia a scrivere. l'idea di fondo è di permettere alla figlia, quando si svegliarà, di avere dei ricordi. spesso chi si risveglia dal coma non ricorda nulla di sè o della sua famiglia, Isabel vuole tracciare un quadro e un resoconto di tutto quello che è accaduto alla sua famiglia e a lei, in modo che al risveglio non si senta un pesce fuor d'acqua ma subito si possa impossessare delle proprie radici. è un pensiero meraviglioso che ho trovato molto commovente.

inizia a scrivere della propria infanzia, della propria vita, così che Paula conosca tutta la famiglia, tutti i parenti e le loro vicissitudini. la famiglia Allende è famosa, la storia del loro paese è strettamente legata al loro cognome e questo porta Isabel in esilio, quando la situazione precipita. mano a mano che il racconto prosegue si impara a conoscere questa madre straordinaria, si vivono le sue scelte, i suoi pensieri, le sue sofferenze. e nel mentre la vita di Paula prosegue, sempre in coma... dopo qualche mese è chiaro che Paula non si sveglierà più, si tratta solo di aspettare che la sua vita abbia fine. consigliano di ricoverarla in una struttura apposita in modo da poter proseguire con la propriavita mentre la sua è in pausa. nè Isabel nè il marito di Paula sono d'accordo, ma la situazione è ingestibile: Isabel abita dall'altra parte del mondo rispetto a Madrid dove Paula viveva con il marito e dove è ricoverata. lui non può occuparsene, perchè lavora... si decide di portare Paula a casa, per assisterla nel migliore dei modi e permetterle di vivere gli ultimi istanti di vita con le persone che la amano e che le vogliono bene, il marito chiede un trasferimento negli Usa per poter essere più vicino (solo 6 ore di aereo...) e cosi Paula viene caricata su un aereo e torna a casa. una casa dove non ha mai vissuto in effetti, ma la casa della sua famiglia, dei suoi cari. spesso casa è dove ci sono le persone che amiamo non il posto fisico in cui siamo cresciuti.

i mesi passano, ormai Isabel scrive per poter fare fronte alle forti emozioni che vive, e perchè vuole portare a termine quello che aveva deciso di fare. deve riuscir ad accettare che sua figlia, la sua giovane e bellissima figlia, non è più in questa vita, è già oltre, ma non può andarsene finchè tutti non accetteranno l'inevitabile. e quando l'inevitabile accade tutti si riuniscono nella sua stanza, accendono candele, si raccontano storie, le fanno compagnia, in modo che il trapasso si ail più armonioso e indolore possibile. così la giovane vita di Paula ha termine e la madre e tutti gli altri devono riprendere la loro vita.

alcuni hanno accusato Isabel di aver sfruttato la situazione. come sempre le persone prima di parlare non pensano. accusare una madre di aver sfruttato la morte delle figlia per scrivere un bestseller ha un che di inquitante, ma ad ogni modo questo libro è stato un successo. ISabel è sempre stata un personaggio pubblico, e come tale è stata amata dai suoi lettori, è stata denigrata da chi non ha amato questa donna così diversa dalle altre in tempi in cui il femminismo non era ancora accettato... è uno dei suoi libri migliori dicono. non ne ho letti altri (sto cominciando ora il suo primo romanzo) ma posso affermare che quesot libro è un capolavoro. non è scontato. non è triste. è più un inno alla vita. ci si affeziona ai personaggi che si incontrano, si fa il tifo pe runo o per l'altro. si spera fino all'ultimo che Paula si salvi (anche se si già che non accadrà),

non posso che consigliarlo, senza alcun dubbio, a tutti.

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