domenica 11 gennaio 2015

io non sono charlie

lo ammetto
non sono stata la prima
ho atteso
perchè quando gli animi sono caldi non ragionano
ma l'ho pensato dal primo istante
e quando mi sono resa conto che ci sono persone che pensano
che ormai le pecore che seguono senza ragionare sono diminuite
non di molto, ma sono diminuite
ho tirato un sospiro di sollievo
perchè allora, forse, c'è ancora speranza.
io non sono charlie, 
e non vorrei mai esserlo
la sua satira è offensiva
quella non è sinonimo di libertà
mi dispiace per quello che è successo
non è neanche il caso di dirlo
ma charlie non mi rappresenta
non sono io
non è la cultura occidentale
non c'è rispetto in quelle vignette
non c'è intelligenza in quella satira
c'è il lutto, certo
ma non c'è condivisione di intenti con quelle persone
quindi io non sono come loro
e non mi vergogno a dirlo 
(e poi su facebook ne viene fuori anche un dibattito interessante fra i miei contatti
e io mi rendo conto che mi sono circondata di persone pensanti
che non necessariamente la pensano come me
ma pensano)
 

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